L’aspetto grafico di un sito web è molto importante ma senza una buona scelta di un giusto Layout e di un correlato font il sito può risultare poco efficiente e comprensibile! Ecco di seguito alcuni consigli importanti da tenere sempre in considerazione:

L’importanza del contrasto

La prima cosa da fare per far risaltare una parte della pagina è metterla in contrasto con ciò che la circonda: utilizzando un colore diverso, utilizzando un font diverso, allineandola diversamente… Gli essere umani tendono a notare per prima cosa ciò che spicca, se creo un box rosso in una pagina bianca e nera, è certo che questo risalterà e verrà notato da chi accede alla pagina e già dal primo sguardo.

Leggibilità e comprensione

La leggibilità di un testo è alla base della sua comprensione. Se la lettura è difficile, ci si deve concentrare di più per capire qual è la parola, piuttosto che sul suo significato ed è proprio questo il motivo per cui la scelta del font ricopre una notevole importanza. Sono tre i principali fattori che influenzano la comprensibilità e la leggibilità del testo:

  • L’età di chi legge: la capacità di vedere peggiora con gli anni, parliamo della presbiopia che comporta una diminuzione della luce che raggiunge la retina, a  40 anni è la metà rispetto che a 20 e a 60 scende al 20%.
  • Le dimensioni del testo: gli occhi non sono tutti uguali, bisogna perciò cercare di accontentarli tutti. Un font piccolo e a basso contrasto è il primo motivo di fastidio per la maggior parte degli utenti. I disturbi della vista, che obbligano all’uso di lenti correttive, sono molto diffuse, i miopi sono circa il 35% della popolazione mondiale. Usare un font di dimensioni grandi significa aiutare chi non vede bene e non infastidire chi ha problemi di vista.
  • L’interlinea: questo fattore è importante perché influisce sul modo di individuare l’inizio della riga successiva, più è facile farlo, maggiore è la velocità di lettura. Motivo per cui l’interlinea ideale è quella compresa tra 1.5 e 2.

Sono stati condotti diversi studi sull’impatto che il font ha sulla credibilità e l’impatto di un testo sui lettori. Il primo è del New York Times che ha proposto un titolo sensazionalistico ad alcuni lettori, chiedendo loro di dire quanto gli avevano dato credito. I titoli erano stati scritti con caratteri tipografici diversi. Il risultato ha decretato Baskerville, un font che bilancia leggibilità e contrasto, font che dà maggiore credibilità ai titoli (+1.5%). Un altro studio è del MIT ha analizzato se il carattere tipografico, il layout e l’interlinea incidono sullo stato emotivo del lettore. Sono state fatte vedere a due gruppi di persone due tipi di impaginazione di un giornale, uno progettato correttamente, l’altro impaginato male. I risultati sono stati che quello mal progettato metteva i lettori in ansia, si sentivano sconvolti e aggrottavano la fronte. I muscoli che fanno accigliare sono direttamente collegati con l’amigdala, la zona del cervello che controlla le emozioni e la formazione dei ricordi. Scegliere il carattere corretto, impaginare la pagina in maniera organizzata, usare la giusta interlinea consente al lettore di ricordare meglio, sia ciò che c’è scritto, sia il brand che lo propone.

Il font Migliore

Non esiste un font giusto in assoluto, ne esistono alcuni migliori e altri peggiori. Più di tutto bisogna tenere conto delle preferenze del proprio target di riferimento e dei lettori già acquisiti. Attualmente, il panorama tipografico del web di oggi, vede la prevalenza di alcuni font rispetto ad altri. L prima distinzione da fare è tra serif e sans-serif, ovvero con e senza grazie. Nell’immagine vediamo due caratteri molto utilizzati, l’Arial che è sans-serif e il Times New Roman che è serif. I font serif sono:

  • Old style, per non dire obsoleti, poiché somigliano molto alla calligrafia o ai caratteri dattiloscritti.
  • Sono molto leggibili e creano un ottimo contrasto, specie se sono utilizzati in dimensioni considerevoli.

I font sans-serif:

  • Sono i più moderni
  • Hanno minore leggibilità dei serif

Oggi la maggior parte dei siti (2 su 3) usa un font sans-serif per il body, perché sono font moderni, puliti e fanno parte dei font web di base. Il più diffuso è Arial (28%) seguito da Verdana (20%) e Lucida Grande (10%) Per i titoli, invece, vengono preferiti (60%): Arial (28%), Helvetica (20%) e Verdana (8%). Anche i serif cominciano a vedersi per la titolazione:  Georgia (28%) e Baskerville (4%). La maggior parte dei web designer continua a preferire i font tradizionali, da soli Arial, Georgia e Verdana  costituiscono l’80% dei body. Il restante 20% è costituito da Helvetica, Baskerville e da un font chiamato Lucida Grande, che viene installato solo su Mac.

La dimensione giusta

La dimensione giusta per un carattere, dipende anche dal tipo di carattere che viene utilizzato. La regola generale vede il maggior utilizzo di dimensioni tra 18 e 29 px, le più popolari sono 18/20 px e 24/26 px.

  • La dimensione media del carattere per i titoli è 25.6px.
  • Il carattere del body diventa sempre più grande, la tendenza è tra 12 e 14 px.
  • La dimensione del carattere più popolare (38%) è 13px.

10 Cose da tenere sempre a mente

  1. Contrasto: deve esserci sempre un forte contrasto tra testo e sfondo. Seppure ci siano studi che dimostrano che testo chiaro (giallo o bianco) su sfondo scuro (nero) siano più leggibili, la soluzione che vede testo scuro su sfondo chiaro rimane più piacevole esteticamente.
  2. Colore: ottenere un buon contrasto con colori diversi dal bianco e dal nero è difficile. Altre combinazioni di colore possono essere utilizzate per titoli e sottotitoli, ma meglio evitare per il body.
  3. Dimensioni: il carattere dovrebbe essere grande, preferibilmente almeno 16-18 px, ma bisogna sempre tenere conto che il rapporto tra leggibilità e dimensione varia a seconda del font.
  4. Interlinea: l’interlinea deve essere almeno il 25-30% della dimensione del font.
  5. Font family: vanno evitati font complicati, decorativi o corsivi e, possono essere utilizzati solo per dare enfasi. Meglio orientarsi verso font serif e sans-serif standard, familiari e riconoscibili.
  6. Stile del font: un roman font, con maiuscole e minuscole, è più leggibile rispetto a un carattere corsivo, obliquo o condensato.
  7. Spaziatura delle lettere: poca spaziatura tra lettere causa difficoltà di lettura per gli ipovedenti. Meglio scegliere una spaziatura ampia, possibilmente fissa e non proporzionale.
  8. Margini: i margini sono importanti se parliamo di materiale stampato che deve essere rilegato.
  9. Carta: sempre per ciò che riguarda la stampa, utilizzare una carta a finitura lucida crea problemi di lettura, a causa dei riflessi della luce sul foglio
  10. Carattere distintivo: il discorso vale per online e offline, spesso siti e pubblicazioni simili tendono a confondersi. Per questa ragione è importante trovare un carattere e un font distintivo, ad esempio per le varie sezioni di un sito ricco di contenuti

fonte: pmiservizi

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Rispettiamo la tua privacy!

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.

Cookie policy