Gli SSD ormai spopolano su tutti i nostri pc, ma non tutti sanno che la loro durata è limitata, Infatti i  continui cicli di scrittura, cancellazione e riscrittura a cui sono sottoposti, finiscono con il corrompere le celle di memoria e rendere così inutilizzabile il disco. Quindi Più viene utilizzato e più la sua durata si riduce.

Ma quanto dura un disco SSD?

Un disco di buona qualità è in grado di supportare fino a 220-250 terabyte. Facendo un veloce calcolo, teniamo conto che se solitamente si scrivono circa 50 gigabyte di dati al giorno si può calcolare che il disco abbia un’aspettativa minima di vita di circa 12 anni (220*1000:50=4.400 giorni).

Consigli su come massimizzare la durata di un SSD

Ma vediamo ora alcuni Consigli su come massimizzare la durata di un SSD cosi da farlo durerà fino a quando non desideriamo di sostituirlo con qualcosa di meglio.

Ecco gli argomenti che andremo a trattare:

  • Deframmentazione del Disco
  • File di paging – Memoria virtuale
  • Ibernazione del PC
  • Comandi AHCI e TRIM
  • Superfetch
  • Indicizzazione
  • Ripristino Configurazione di Sistema

Deframmentazione del Disco  

Sappiamo bene che un disco estremamente frammentato può rallentare enormemente un PC, ma la frammentazione è irrilevante su un SSD. Peggio ancora, scrive dappertutto. Quindi? Meglio disattivarla!!

Apriamo una piccola parentesi su windows 7 in quanto  la funzionalità di deframmentazione del disco automatica è attiva di default! Quindi se avete un SSD con installato windows 7 vi consigliamo di disattivarla quanto prima di seguito vediamo come:

Partiamo ! fare clic sul pulsante Start, digitare disk defrag ¸ e selezionare Defframentazione del Disco. Se il grande pulsante vicino all’angolo in alto a destra dice “Attiva programma …”, nessun problema; non devi cambiare nulla. Se invece dice “Programma Pianificazione …,” fai clic sul pulsante e deseleziona Esegui su una pianificazione (consigliato) .

0402 ssd win7 defrag

per quanto rigurada Windows 8 e Windows 10, cerca disk defrag e seleziona Deframmenta e ottimizza le tue unità. Una volta nel programma, fai clic sul pulsante Cambia impostazioni .Se l’opzione Esegui su una pianificazione (consigliata) è selezionata, deselezionala.

0402 ssd win8 defrag

File di paging – Memoria virtuale

Il file di paging (o swap) è una parte del disco rigido che viene utilizzata dal sistema per rimediare all’insufficienza di memoria RAM. Infatti, quando la RAM si satura, questa funzione (attiva di default), fa sì che il sistema utilizzi il disco rigido come se fosse memoria volatile. Ciò comporta una continua scrittura e lettura del disco da parte del sistema.

Se utilizzate un computer con 8 GB di RAM o più, e in genere non usate troppi programmi contemporaneamente, potrebbe essere una buona idea disattivare completamente il file di paging. Oppure se avete impostato sul desktop un SSD come unità primaria e un disco fisso come secondario, è meglio spostare il file di paging sull’hard disk e disattivarlo sull’SSD.

Veidamo ora come disattivarlo:

Per disabilitare il file di paging cominciate con un click destro su “Computer”, poi “Proprietà” e “Impostazioni avanzate di sistema”. Da qui aprite la scheda “Avanzate” e premete il tasto “Impostazioni” nel riquadro delle Prestazioni. A questo punto dovete modificare l’impostazione della memoria virtuale, a cui si accede dalla scheda “Avanzate”. Impostate il sistema su “Nessuno” (almeno) per il drive SSD. Premete ok e riavviate il sistema manualmente per applicare le modifiche.

Superfetch

No, Superfetch non è un supereroe , ma una funzionalità di Windows simile a una cache che dovrebbe migliorare le prestazioni. In realtà non è stato di grande aiuto con i dischi rigidi, e in realtà rallenta gli SSD man mano che li abbatte.

Per disabilitare Superfetch, cerca e seleziona services.msc . Nella finestra Servizi risultante, scorrere verso il basso e fare doppio clic su Superfetch.Apri il menu Tipo di avvio e seleziona Disabilitato.

0402 ssd superfetch

Ibernazione del PC

L’ibernazione si rivela essere utile con i classici hard disk ma può tranquillamente essere disabilitata per gli SSD in quanto grazie alle prestazioni di questi ultimi non serve praticamente a nulla, ma anche poiché, per come viene eseguita, rappresenta solo un grosso carico di lavoro per le celle di memoria dell’SSD, visto che ogni volta bisogna scrivere l’intero contenuto della memoria RAM nell’unità a stato solido.

Per disabilitare l’ibernazione del sistema digitate “cmd” nella finestrella del menù Avvio, cliccate sull’iconae selezionate “esegui come amministratore”. Nella linea di comando digitate “powercfg -h off” senza virgolette e premete invio.

Comandi AHCI e TRIM

AHCI (Advanced Host Controller Interface) serve al sistema operativo per accedere più velocemente alle unità di storage e per utilizzare alcune funzioni avanzate.

Una di queste funzioni è il comando TRIM che permette, ai sistemi operativi che lo supportano, di informare l’SSD su quali blocchi i dati non sono più in uso e possono essere cancellati.

Questa operazione permette al drive di funzionare in modo più efficiente, di ridurre l’effetto di amplificazione di scrittura e, in ultima analisi, garantisce prestazioni più veloci e una maggiore durata. AHCI e TRIM sono, in generale, attivati per impostazione predefinita. È possibile controllare il primo dalle impostazioni del BIOS del computer a cui si accede, di solito, premendo il tasto Canc o F2 all’avvio del sistema. Qui cercate la voce storage e impostate “AHCI” se non fosse selezionata. Se il vostro computer è dotato di due unità SSD, selezionate l’opzione RAID invece di AHCI. Se non trovate queste voci nel BIOS, significa che il vostro computer è davvero molto datato e che, forse, è arrivato il momento giusto per cambiarlo.

Indicizzazione

L’indicizzazione permette di fare delle ricerche più rapide ed è molto utile nei classici hard disk. Negli SSD, al contrario, l’indicizzazione provoca continue letture e micro scritture che a lungo andare potrebbero anche risultare nocive per questi ultimi.

Per disabilitare l’indicizzazione nei sistemi operativi Windows, basterà quindi recarsi nelle proprietà del disco (cliccando sull’icona Computer o Questo PC, selezionando l’SSD con il tasto destro del mouse e scegliendo dopo Proprietà) per poi togliere la spunta a Consenti l’indicizzazione del contenuto e delle proprietà dei file di questa unità. Oltre a fare questo ti consiglio però di disabilitare anche il relativo servizio quindi fai clic sul pulsante Start e digita services.msc seguito dalla pressione del tasto Invio. Trova il servizio chiamato Windows Search e fermalo cliccandoci sopra col tasto destro del mouse e selezionando poi Arresta. Una volta fermato questo servizio, fai doppio clic su quest’ultimo e dal menu a tendina a fianco la voce Tipo di avvio seleziona Disabilitato, poi clicca su Applica e infine su OK.

Ripristino Configurazione di Sistema

Il ripristino configurazione di sistema è un’altra delle funzionalità di Windows che andrebbe completamente disabilitata. Questo poiché, oltre ad occupare prezioso spazio, il ripristino configurazione di sistema provoca anche numerose scritture che per un SSD si traducono in una continua fonte di stress.

Per disabilitare quindi il ripristino configurazione di sistema ti basterà andare nel Pannello di controllo, cliccare su Sistema e, dal menu presente sulla sinistra, selezionare poi la voce Protezione sistema. A questo punto dovrai solamente cliccare su Configura e selezionare Disattiva protezione sistema. Siccome in alcuni casi potrebbero addirittura occupare parecchie decine di GB, una volta disattivato il ripristino configurazione di sistema, volendo, cliccando semplicemente sul pulsante Elimina, potrai inoltre anche eliminare tutti i punti di ripristino che sono stati creati fino a quel momento.

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